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Bessarabia
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La mwcgBessarabia (mwcwin romeno mwdaBasarabia; mwdqin russo Бессарабия?, Bessarabija; mwdgin ucraino Бессарабія?, Bessarabija) è una mwdwregione storica compresa tra i fiumi mweaPrut (mweqaffluente di sinistra del mwegDanubio nel suo corso inferiore) e mwewDnestr.

Per secoli la regione costituì una zona cuscinetto tra le grandi potenze dell'mwfqAustria, dell'mwfgImpero russo e dell'mwfwImpero ottomano. Nel 1812, il mwgaPrincipato di Moldavia ne cedette il dominio all'Impero russo. In seguito, fino al 1917, il territorio, abitato da una maggioranza di mwgqmoldavi, fece parte dell'Impero russo come mwggGovernatorato della Bessarabia. Nel 1918, la Bessarabia riuscì a ottenere per breve tempo l'mwgwindipendenza, ma venne presto assorbita democraticamente nel mwhaperiodo interbellico dalla mwhqRomania, diventando una provincia orientale e, dopo la mwhgseconda guerra mondiale, andò annessa all'mwhwUnione Sovietica. Attualmente è suddivisa tra la mwiaMoldavia (parte settentrionale) e l'mwiqUcraina (parte meridionale o "mwigBessarabia storica").

Contents

Clima
Storia
Stemma
Musei
Note

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Geografia fisica

Profili generali

La Bessarabia è una regione storica dell'Europa orientale che corrisponde in gran parte all'odierna mwjwRepubblica di Moldavia, delimitata a ovest dal fiume mwkaPrut, a est dal mwkqNistro e a sud dal mwkgMar Nero. La sua superficie di 45.000 km² include anche territori non appartenenti alla Moldavia, quali il mwkwBudžak a sud e l'area di mwlaChotyn a nord-ovest (odierno mwlqoblast' di Černivci orientale).cite-ref-hay104-1-1[1]

La Bessarabia può essere divisa in tre zone in termini di paesaggio. La Bessarabia settentrionale, in quanto regione pedemontana dei Carpazi, è un altopiano leggermente boscoso localizzato a circa 400mwmw m sul livello del mare. Questa parte del paese è coperta da foreste di quercia e faggio e vede la presenza di ripide scarpate. Anche la Bessarabia centrale appare coperta da foreste (da cui deriva anche il termine mwnaCodrii, che significa per l'appunto mwnqforeste) e da mwngTighina in poi si fonde gradualmente con la zona simile alla steppa del Budžak nella Bessarabia meridionale, una zona piatta o lievemente ondulata con un paesaggio privo di alberi a circa 100mwnw m sul livello del mare. Il suolo fertile di terra nera giace sotto l'erba della steppa ad altezza d'uomo. Tutti i fiumi scorrono su percorsi a bassa pendenza in direzione sud-est e sfociano nel mar Nero: in estate i piccoli fiumi della steppa vanno quasi in secca.cite-ref-tre-2-0[2]

Clima

Il clima della zona è mwpgcontinentale con estati calde e secche e inverni freddi. Il sud ha un clima tipico di mwpwsteppa secca con scarse precipitazioni medie (300mwqa mm), che comporta l'impossibilità di portare avanti delle colture negli anni con poche precipitazioni senza irrigazione artificiale. Allo stesso tempo, i nubifragi possono causare gravi inondazioni quando i piccoli fiumi straripano. Nel nord più boscoso, 600mwqq mm di precipitazioni annuali sono comuni.cite-ref-eou-3-0[3]

Storia

Preistoria

Nel 2010, sono stati scoperti alcuni manufatti legati alla mwtqcultura acheuleana sul basso mwtgDnestr vicino a mwtwDubăsari, in mwuaTransnistria, risalenti fino a 800.000 anni fa.cite-ref-4[4] I due mwvqchopper di arenaria e i quattro pezzi di mwvgselce sono stati considerati, in virtù della loro datazione, le più antiche tracce umane rinvenute in Moldavia e Ucraina.cite-ref-5[5]

In Bessarabia esistono pochi siti legati al mwxaPaleolitico medio, ma tra i più antichi merita una menzione particolare la grotta di Duruitoarea Veche: i manufatti rinvenuti in loco sono stati datati a circa 70.000 anni fa, ma è l'area archeologica di Ofatinti ad essere considerata ancor più antica, in quanto risalente a 125.000 anni fa.cite-ref-6[6]

Antichità e Medioevo

Il più antico popolo storicamente attestato sul territorio bessarabico fu quello degli mwywSciti, che migrarono come guerrieri nomadi a cavallo dalle regioni orientali della steppa nel mwzaVI secolo a.C.. Ancora in epoca precristiana, gli mwzqantichi greci fondarono delle colonie sulla costa del mwzgMar Nero e riferivano essi stessi più tardi la presenza della tribù germanica dei mwzwBastarni nella Bessarabia centrale, mentre i mwaaromani facevano riferimento ai mwaqDaci (mwagGetae).cite-ref-eou-3-1[3]cite-ref-eb-7-0[7] Nel mwcwI secolo d.C., la Bessarabia divenne parte dell'mwdaimpero nella provincia della mwdqDacia: in seguito, in tale regione si scelse di mettere in sicurezza il territorio realizzando il mwdgvallo di Traiano (fra il mwdwIII e l'mweaXI secolo).

Nel periodo delle mweginvasioni barbariche tra il III e l'XI secolo, la Bessarabia divenne zona di transito per alcuni popoli tra cui mwewSlavi, mwfaGoti, mwfqUnni, mwfgAvari e mwfwMagiari.cite-ref-eou-3-2[3]cite-ref-eb-7-1[7]cite-ref-cap24-8-0[8] Nel mwjaVII secolo, i mwjqProto-bulgari si stabilirono nella Bessarabia meridionale, nella regione del mwjgdelta del Danubio, e fondarono un proprio mwjwimpero. All'inizio del mwkaX secolo il territorio della Bessarabia divenne parte della mwkqRus' di Kiev, la quale si stava espandendo verso il Mar Nero. Per più di tre secoli, fino alle mwkginvasioni mongole, l'area rimase una terra di confine del regno, abitata principalmente da alcune fra le prime mwkwtribù slave orientali come Ulici e Tiverzi e oggetto delle costanti invasioni dei mwlaPeceneghimwlq[12]. Nel mwlgXIII secolo, i mwlwTartari dell'mwmaOrda d'Oro si stabilirono sul nord del Mar Nero, ma in Bessarabia le loro tracce si persero poco dopo.cite-ref-cor62-9-0[9] Verso la fine del mwnqXIII secolo, la regione meridionale apparteneva alla mwngValacchia.cite-ref-cor62-9-1[9] Dal 1400 la zona tra i fiumi Prut e Dnestr appartiene al mwowPrincipato di Moldavia e, tra il 1500 e il 1800, la Moldavia entrò nella sfera d'influenza dell'mwpaImpero ottomano, con la Bessarabia meridionale (il mwpqBudžak) che rimase sotto il diretto dominio dell'Impero ottomano sin dalla fine del mwpgXV secolo.cite-ref-eou-3-3[3]

Nel mwraMedioevo, vari principi valacchi e moldavi, tra cui mwrqNeagoe Basarab (1512-1521), Negru Vodă mwrgBasarab e Ladislas mwrwBasarab, esercitarono la propria influenza nella regione stringendo contatti tra il XIII e il mwsaXIV secolo con la mwsqRus' di Kiev, con l'mwsgUngheria e con la mwswPolonia.cite-ref-10[10]cite-ref-11[11]

Periodo ottomano

La distruzione da parte dell'mwxqImpero ottomano del forte costruito dal principe mwxgStefano il Grande a Akkerman il 14 luglio 1484 diede vita all'egemonia turca.cite-ref-12[12] Verso il 1511, tutta la Bessarabia meridionale cadde sotto il sultano mwywBayezid II e ciò spinse più tartari, specie pastori, a insediarsi nella regione. Nel 1538, quando Tighina divenne ottomana e vi fu costruita la mwzafortezza, prese vita lo stato vassallo del mwzqPrincipato di Moldavia, che più tardi comprese la Bessarabia e rimase in piedi fino al 1859.cite-ref-13[13] Le innumerevoli consegne di grano a Istanbul assicurarono l'autonomia interna, convincendo il sultano a non imporre la costruzione di moschee nel principato danubiano assicurando comunque al contempo protezione dalle minacce esterne, come la monarchia russa e quella asburgica nel corso delle campagne espansionistiche del mw0gXVIII-mw0wXIX secolo.cite-ref-14[14]

Periodo russo

Come conseguenza della spinta espansionistica russa verso sud esplose la mw3gguerra russo-turca (1806-1812): nel corso del conflitto, le truppe russe reinsediarono parte dei popoli turchi nomadi del Budžak in Crimea, mentre una gran parte dei sudditi degli ottomani era stata evacuata in mw3wDobrugia: la Bessarabia patì pesantemente in termini economici le lotte a partire dal 1808.cite-ref-15[15] Nel 1812, lo zar russo mw5aAlessandro I spinse per la pace per concentrarsi sulla guerra imminente contro mw5qNapoleone. Nel mw5gtrattato di Bucarest del 1812, alla Russia fu concessa la metà orientale del Principato di Moldavia, mentre la metà occidentale rimase nella sfera di influenza ottomana.cite-ref-tre-2-1[2] Dal 1812, il confine di mw6wIstanbul e mw7aMosca non correva più lungo il Dnestr, ma 100–125mw7q km più a ovest, presso il Prut.cite-ref-16[16] Nel territorio assegnato, la Russia stabilì il mw8gGovernatorato di Bessarabia, il più piccolo dell'impero.cite-ref-17[17] La capitale divenne la media bessarabica mw9wKišinev (Chișinău) e il primo governatore generale della mw-aNuova Russia e della Bessarabia divenne mw-qMichail Semënovič Voroncov nel 1823.cite-ref-18[18]

Quando nel 1812 la Russia si impadronì delle terre tra i fiumi Pruth e Dnestr, con una superficie di circa 45.000mw-w km², estese il termine Bessarabia, originariamente applicato solo alla parte meridionale, all'intero territorio.cite-ref-hay104-1-2[1] L'impero zarista voleva creare una nuova identità bessarabica per assicurare storicamente le proprie pretese di potere sui moldavi che vi abitavano. La Russia si assicurò cinque fortezze, 17 città e 685 piccoli centri urbani popolati da un totale di 491.697 abitanti, dato emerso dal primo censimento russo risalente al 1817.cite-ref-19[19]

I governanti russi inizialmente concessero l'autonomia e non interferirono con il tessuto sociale interno, ma in seguito promossero strenuamente politiche di mwaqkrussificazione introducendo l'mwaqoidioma russo come unica mwaqslingua ufficiale dopo che lo status speciale riservato alla regione fu revocato nel 1828.cite-ref-pop98-20-0[20] La terra finì principalmente nelle mani di grandi proprietari terrieri, i mwaraboiardi, i quali vedevano invece la maggior parte dei loro conterranei composta da piccoli contadini che perseguivano un'agricoltura di sussistenza.cite-ref-21[21] Mentre la Moldavia sperimentava una fase di "denazionalizzazione", perdendo dunque una propria identità etnica, molti fuggirono verso ovest attraverso il fiume Prut dopo la conquista della Bessarabia per paura dell'introduzione della mwaruservitù della gleba, che a quel tempo era praticata in Bessarabia solo tra i mwaryrom e includeva invece tutti i gruppi etnici nel resto della Russia oltre ad essere molto comune.cite-ref-pop98-20-1[20]

Tra il 1856 e il 1878, a seguito della mwarwguerra di Crimea, la parte sud-occidentale della Bessarabia (Cahul, Bolgrad e Ismail) tornò in mano alla Moldavia (dal 1859).cite-ref-22[22]

Russificazione

Il processo di russificazione in Bessarabia fu diretto principalmente contro la popolazione autoctona, perlopiù moldava.cite-ref-pop98-20-2[20] Durante il dominio russo in Bessarabia, la percentuale di moldavi scese di molto. Questo processo ha avuto luogo in modi diversi. Da un lato, i gruppi etnici stranieri furono reclutati per stabilirsi in Bessarabia, venendo d'altro canto i moldavi costretti a stabilirsi in altre regioni remote dell'impero (specialmente la mwascSiberia e la regione del mwasgKuban'). Siffatta situazione venne aggravata ancor di più da una politica linguistica restrittiva imposta dal governo, che incoraggiò parte dei bessarabiani, specialmente la borghesia emergente, ad accettare la prospettiva di assimilarsi alla cultura russa.cite-ref-pop98-20-3[20]

Nel 1812, nei negoziati a mwas4Bucarest, la Russia promise un'ampia autonomia per la Bessarabia, affermando che però il governo sarebbe rimasto in capo ai boiardi moldavi. Tuttavia, questa autonomia fu revocata dopo soli sedici anni e la Bessarabia tornò ad essere un ordinario governatorato. Nel 1829 l'uso della mwas8lingua moldava fu vietato nell'amministrazione; a partire dal 1833, le funzioni religiose non potevano più essere tenute in moldavo e tutti i registri della chiesa locale furono bruciati.cite-ref-kam212-23-0[23] Nel 1842 il moldavo fu rimpiazzato dal russo in tutte le scuole elementari; nel 1860, infine, l'insegnamento della lingua moldava fu del tutto soppresso dalle scuole elementari.cite-ref-kam212-23-1[23]cite-ref-24[24]

Colonizzazione

Dopo l'espulsione e il reinsediamento dei tatari intorno al 1810 dal Budžak, la colonizzazione russa della regione fino ad allora scarsamente popolata iniziò nel 1812. La corona di mwauiSan Pietroburgo promosse in particolare l'arrivo di coloni provenienti dalla Russia e dall'attuale Ucraina, promettendo privilegi come la concessione di terre, prestiti senza interessi, esenzione dalle tasse per dieci anni, autogoverno, libertà religiosa ed esenzione dal servizio militare.cite-ref-rcb-25-0[25]

A partire dal 1814, un totale di circa 9.000 mwaugemigranti teutonici s'insediarono nella zona, fondando un totale di circa 150 insediamenti principalmente nella regione stepposa del Budžak.cite-ref-sch307317-26-0[26] Inoltre, c'erano numerosi bulgari che erano fuggiti in passato temendo le truppe ottomane verso i domini della corona russa. Poiché la Bessarabia non aveva i soliti divieti imposti agli ebrei in fatto di agricoltura, nacquero 17 villaggi ebraici nel nord in cui, nel 1858, più di 10.000 persone vivevano dedicandosi al settore primario: tale politica di tolleranza nei confronti dei semiti costituì un'eccezione in tutta la Russia.cite-ref-pop242-27-0[27]

Oltre alla bonifica di alcune paludi, la colonizzazione portò anche ad un cambiamento demografico in zona; la proporzione della popolazione a maggioranza moldava diminuì in maniera brusca.cite-ref-rcb-25-1[25]

Cessioni territoriali

La sconfitta russa nella mwavgguerra di Crimea del 1853-1856 portò alla mwavkpace di Parigi del 1856. Tra le conseguenze derivanti dal trattato, una fetta della Bessarabia meridionale nei pressi della foce del Danubio (circa un quarto della superficie totale), espugnata dalla Russia nel 1812, tornò al mwavoPrincipato di Moldavia con le contee di Cahul, Bolgrad e Ismail.cite-ref-28[28] Sette stati europei assunsero il dominio protettivo su questo territorio, circostanza che fece perdere a Mosca il suo accesso strategicamente importante alla foce del Danubio. Tuttavia, la Romania dovette cedere questa parte della Bessarabia alla Russia nel mwav8trattato di Berlino del 1878.cite-ref-29[29]

Dal 1900 alla fine del periodo interbellico

Le rivolte nel governatorato russo della Bessarabia annunciarono anche il rovesciamento del regime zarista all'inizio del XX secolo. Nel giorno di Pasqua dell'aprile del 1903, un grande mwawopogrom avvenne nell'odierna capitale moldava, centro della vita ebraica che portò alla morte 47-49 residenti ebrei e 400 feriti.cite-ref-jek-30-0[30]cite-ref-sal351-31-0[31] Il 22 agosto 1905, la città assistette di nuovo a una serie di violenze quando la polizia aprì il fuoco su circa 3.000 lavoratori agricoli che manifestavano. La tragedia appare paragonabile alla mwaxmdomenica di sangue che avvenne nel gennaio del 1905 e costò la morte a 1.000 dimostranti.cite-ref-32[32]

Dopo lo scoppio della mwaxkRivoluzione d'ottobre, un'assemblea nazionale chiamata mwaxoConsiglio nazionale (Sfatul Țării) con sede a Kišinev assunse le redini del governo nel novembre 1917. L'organo si componeva di 156 deputati alla fine del 1917, di cui il 67,3%, ovvero 105 membri, erano di etnia moldava.cite-ref-33[33] Si trattava di un numero significativamente più alto della loro percentuale in raffronto alla popolazione totale, che superava di poco il 50%.

Il 15 dicembre 1917, il Consiglio Provinciale di Bessarabia proclamò la costituzione della Repubblica Democratica Moldava, la quale tuttavia non ambiva alla piena indipendenza, ma soltanto a rimanere parte di un nuovo stato russo riformato, godendo in cambio di una vasta autonomia.cite-ref-34[34] Anche altre porzioni dell'impero si unirono all'appello di una maggiore libertà di manovra o si mossero per guadagnare l'indipendenza.

Le condizioni in Bessarabia apparivano caotiche poiché, pur essendo cessata la mwayyprima guerra mondiale, scoppiò la mwaycguerra civile tra bolscevichi e bianchi e ciò rese le operazioni del Consiglio in terra moldava inizialmente piuttosto limitate. Le truppe comuniste del Rumcherod occuparono Kišinev il 5 gennaio 1918, portando la Bessarabia sotto il controllo bolscevico.cite-ref-35[35] Subito dopo, prese forma l'effimera mwaywRepubblica Sovietica di Odessa, con capitale nella mway0città omonima, che racchiudeva parte della Bessarabia e del mway4Governatorato di Cherson.cite-ref-36[36] Il Consiglio provinciale proclamò la piena sovranità del paese il 6 febbraio 1918 e chiese alla Romania assistenza militare: le truppe rumene invasero a quel punto tutta la Bessarabia e, dopo brevi ma intense battaglie, la sottomisero del tutto. Dopo la cessazione delle ostilità, le truppe rumene non se ne andarono, ma rimasero nel paese, circostanza che fu percepita da più bessarabiani come segno di un'imminente annessione alla Romania.cite-ref-37[37]

Il 27 marzo, il Consiglio nazionale, all'epoca composto da 135 deputati, votò ufficialmente l'unificazione con la Romania. Il Consiglio dichiarò allora undici condizioni da garantire in caso di unificazione, tra cui la riforma agraria, l'autonomia locale e la protezione delle minoranze: 86 deputati votarono a favore dell'unificazione a queste condizioni, tre votarono contro e 49 non espressero un voto.cite-ref-38[38] Il grosso dei deputati astenutisi lo fecero per boicottaggio, poiché le truppe rumene erano comunque già nel paese e dunque consideravano l'unificazione con la Romania già di fatto in corso. Tra gli 86 voti "a favore", solo due deputati erano di origine non rumena. Il 9 aprile 1918, con l'approvazione di gran parte della popolazione, la Bessarabia dichiarò l'annessione alla Romania.cite-ref-roma-39-0[39] Nel novembre 1918, con soli 44 deputati presenti, lo mwaaaSfatul Țării votò per l'unione mwaaeincondizionata con la Romania, ragion per cui, tranne che per la riforma agraria, tutte le 11 condizioni dell'annessione della Bessarabia alla Romania caddero, compresa la richiesta di autonomia.cite-ref-40[40]cite-ref-kin35-41-0[41] Poiché meno della metà dei parlamentari era presente, il voto sarebbe secondo gli storici da considerarsi illegittimo.cite-ref-kin35-41-1[41] Lo stesso mese, l'unificazione con la Romania fu ufficialmente completata e il Consiglio Provinciale sciolto. Tuttavia, dal punto di vista di Mosca, che non riconosceva l'annessione avvenuta ad opera di Bucarest, la secessione inscenata ai danni della Russia era stata pianificata per poi procedere all'annessione della Bessarabia.cite-ref-kin35-41-2[41]

Nel 1920, l'annessione della Bessarabia alla Romania fu riconosciuta quale legittima da mwabcFrancia, mwabgRegno Unito, mwabkItalia e mwaboGiappone nel mwabstrattato di Parigi. Gli mwabwStati Uniti, invece, non la riconobbero, criticando la mancata inclusione dell'mwab0Unione Sovietica nei negoziati e riferendosi alla Bessarabia come territorio sotto occupazione rumena.cite-ref-42[42] Nel 1924, Mosca chiese che si tenesse un referendum in Bessarabia sul suo status politico: quando la Romania rifiutò tale ipotesi nel 1924, l'Unione Sovietica ribattezzò la regione contesa come "territorio sovietico sotto occupazione straniera".cite-ref-43[43] Sulla riva orientale del Dnestr, sul territorio della mwacyRSS Ucraina, la mwaccRepubblica Socialista Sovietica Autonoma Moldava (RSSAM) prese forma nel 1924 per rafforzare le rivendicazioni sulla Bessarabia. Una minoranza significativa di etnia moldava viveva in questa regione, ma la maggioranza della popolazione era ucraina.cite-ref-44[44]

La Romania contava su un'amministrazione centralizzata e divise la zona appena acquisita in nove contee (mwac0Județ). Nel periodo tra le due guerre, compreso tra il 1918 e il 1940, ebbe luogo uno sviluppo economico, anche grazie al fatto che i rumeni incentivarono fortemente lavori di realizzazione delle infrastrutture in Bessarabia. La riforma agraria del 1920, grazie all'esproprio a danno dei grandi proprietari terrieri con più di 100 ettari, permise a molti cittadini nullatenenti di ottenere un proprio appezzamento.cite-ref-45[45] Tuttavia, l'attuazione di tale provvedimento legislativo durò fino agli anni '30 e fu ostacolata dalla corruzione.cite-ref-46[46]

In Bessarabia, per la prima volta dal 1812, la maggioranza della popolazione, di idioma moldavo, poteva ora esprimersi nella sua lingua madre; d'altro canto, le minoranze etniche e linguistiche, che costituivano oltre il 40% della popolazione, affrontarono forti politiche di romanizzazione, con forti critiche e concreti atti di resistenza da parte dei locali.cite-ref-47[47]cite-ref-48[48]cite-ref-49[49] In varie aree della Bessarabia, i moldavi erano solo una minoranza: nella città perlopiù russofona di Tighina, per esempio, esplosero diverse rivolte armate finalizzate all'annessione alla vicina Unione Sovietica.

La lunga affiliazione con la Russia aveva lasciato il segno. Una fetta significativa della popolazione preservò un'identità moldava separata dai rumeni.cite-ref-50[50] Poiché il sentimento filo-sovietico risultava diffuso in svariate parti della Bessarabia, l'amministrazione centrale preferì nominare rumeni provenienti da altre aree del paese, poiché molti locali erano percepiti come potenziali simpatizzanti sovietici o spie.cite-ref-kin135139-51-0[51] Molti si vedevano ancora come cittadini di seconda classe e i problemi crebbero anche per via delle mwafadifficili condizioni politiche interne della Romania, come l'ascesa dell'ultra-nazionalista, antisemita e fascista mwafeGuardia di Ferro, che divenne il terzo partito più forte nelle elezioni parlamentari rumene del 1937. Dal 1937, entrò in vigore il divieto per gli ebrei di acquistare terreni.

A differenza della parentesi russa, esistevano scuole in cui erano ammessi locutori di idiomi diversi dalla lingua ufficiale, ma il loro numero appariva molto inferiore alla proporzione della popolazione non rumena e non si deve dimenticare la romenizzazione forzata.cite-ref-kin135139-51-1[51]cite-ref-52[52] Mentre molti membri delle minoranze etniche avevano atteggiamenti negativi verso la Romania e si integrarono poco, altri accettarono di buon grado il cambiamento: si possono citare come esempio il politico mwafsIosif Chișinevschi o lo scrittore Leonid Dimov, entrambi di estrazione russofona.cite-ref-kin135139-51-2[51]

Occupazione sovietica nel 1940

Dopo la fine della mwagmcampagna di Francia tedesca con la firma del mwagqsecondo armistizio di Compiègne il 22 giugno 1940, l'URSS percepì che si trattava del momento storico giusto per tornare a insediarsi in Bessarabia, dopo 22 anni di appartenenza (illegittima, dal punto di vista sovietico) alla Romania. Con la Francia pressoché sconfitta, la Romania aveva perso il suo più stretto alleato. Il 28 giugno 1940, l'mwaguArmata Rossa sovietica mwagyoccupò il territorio della Bessarabia: alla Romania era stato dato in precedenza un ultimatum di 48 ore per abbandonare la zona, che Bucarest rispettò senza combattere.cite-ref-53[53] Come concordato nel protocollo aggiuntivo segreto del mwagspatto Molotov-Ribbentrop del 1939, la mwagwGermania nazista tollerò l'occupazione, esprimendo a Mosca il suo disinteresse per la "questione bessarabica" chiedendo al contempo il reinsediamento sotto lo slogan mwag0Heim ins Reich dei circa 93.000 tedeschi bessarabici.cite-ref-sch307317-26-1[26] Il loro reinsediamento nel Reich tedesco nell'autunno del 1940 fu reso possibile dall'intesa conclusa il 5 settembre dello stesso anno.cite-ref-sch307317-26-2[26]cite-ref-kloe-54-0[54]

Repubblica Socialista Sovietica Moldava

Il 2 agosto 1940, l'Unione Sovietica divise la Bessarabia e stabilì la mwah0Repubblica Socialista Sovietica Moldava per la maggior parte del nord e del centro del paese, assegnandole la denominazione di mwah4Repubblica Socialista Sovietica Autonoma Moldava. Il sud e la zona a nord dei pressi di Chotyn (mwah8Oblast' di Černivci) andarono alla mwaiaRepubblica Socialista Sovietica Ucraina; gli ucraini costituivano inoltre la maggioranza della popolazione in queste zone.cite-ref-gra667673-55-0[55]

Subito dopo l'occupazione, l'URSS mwaiycollettivizzò l'agricoltura, espropriò le grandi proprietà terriere, distribuì la terra ai contadini nullatenenti e istituì i mwaicsovchoz e le mwaigkolchoz. Allo stesso tempo, iniziò un'ondata repressiva contro i rumeni, i nazionalisti moldavi, i mwaikkulaki, i grandi latifondisti, l'ex mwaioArmata Bianca gli antisovietici, che culminò nella deportazione di circa 250.000 persone.cite-ref-56[56] Solo i tedeschi scamparono alla persecuzione, in virtù della protezione loro riservata dal Terzo Reich. Le strade intitolate alla Bessarabia nelle città tedesche e austriache commemorano l'origine etnica dei loro abitanti.cite-ref-gra667673-55-1[55]

Seconda guerra mondiale (1941-1944)

Il 22 giugno 1941 ebbe inizio l'attacco tedesco all'Unione Sovietica con l'mwaj4operazione Barbarossa, alla quale partecipò circa un milione di soldati rumeni dell'mwaj8Armata Română nel settore meridionale del fronte.cite-ref-eb-7-2[7] Durante la ritirata di guerra, i sovietici lasciarono mwakqterra bruciata in Bessarabia e trasportarono tutti i beni mobili per ferrovia in Russia. Alla fine del luglio 1941, il paese era di nuovo sotto l'amministrazione rumena.cite-ref-eb-7-3[7]

Già durante la riconquista militare i soldati rumeni commisero dei pogrom contro gli ebrei bessarabi con migliaia di morti con la partecipazione della popolazione. Il primo grande massacro avvenne vicino a mwakoSculeni, dove 311 ebrei furono assassinati il 27 giugno.cite-ref-57[57] L'odio si basava sull'accusa che gli ebrei avessero stretto un patto con i sovietici.cite-ref-eb-7-4[7] Allo stesso tempo, ci furono operazioni di sterminio supervisionate dalle mwalmSS-mwalqEinsatzgruppen (nello specifico l'Einsatzgruppe D) sempre contro gli ebrei, con il pretesto che si trattasse di spie, sabotatori o comunisti. La soluzione proposta alla mwaluquestione ebraica dal maresciallo e dittatore rumeno mwalyIon Antonescu, tuttavia, prevedeva espulsioni piuttosto che lo sterminio. La popolazione ebraica (circa 200.000 persone) fu dapprima inviata nei ghetti o nei campi di accoglienza, per poi essere deportata nel 1941-1942 nelle mwalcmarce della morte verso i lager, come il campo di concentramento di Bogdanowka, nella Transnistria occupata dalla Romania, al tempo parzialmente controllata dalle SS, a differenza della Romania continentale.cite-ref-eou-3-4[3] I mwal0rom furono un altro gruppo etnico che divenne vittima di persecuzione e sterminio durante la parentesi nazista nell'ambito del mwal4porrajmos.cite-ref-gra667673-55-2[55]cite-ref-58[58]

Nel 1944, dopo tre anni di occupazione da parte delle truppe rumene, il fronte tedesco-sovietico aveva nuovamente raggiunto il confine orientale del paese sul Dnestr. Il 20 agosto 1944, l'Armata Rossa diede il via a un'offensiva estiva su larga scala chiamata mwam0Operazione Iași-Chișinău con circa 900.000 truppe.cite-ref-59[59] Con un'operazione a tenaglia, l'Armata Rossa riuscì a insediarsi nella Bessarabia storica in cinque giorni. Nell'aggiramento di Chișinău e Sarata, la mwanm6ª Armata tedesca, appena formata dopo la mwanqbattaglia di Stalingrado, perse circa 650.000 unità.cite-ref-gra667673-55-3[55]cite-ref-60[60] In coincidenza con il successo dell'avanzata sovietica, la Romania pose fine alla sua alleanza di armi con Hitler e cambiò fronte. Il 23 agosto 1944, il maresciallo Ion Antonescu lasciò il potere in Romania, permettendo il ritorno di re mwan0Michele I.

Incorporazione nell'URSS (1944-1991)

Dopo la riconquista della Bessarabia da parte delle truppe dell'URSS, la mwaoaRSS Moldava fu restaurata come entità politica e rimase una repubblica federata sovietica fino alla mwaoedissoluzione dell'URSS nel 1991.

Nella Moldavia indipendente (dal 1991)

La dissoluzione dell'URSS ebbe un impatto anche sul governo della Bessarabia: la mwaoqRSS Moldava divenne la mwaouRepubblica di Moldavia, da cui si sono staccate, con un moto secessionista russofono la città di Tighina e i dintorni a formare la mwaoyTransnistria, uno Stato non riconosciuto a livello internazionale.

Toponimo

Il nome Bessarabia deriva dalla dinastia principesca mwaokvalacca di mwaooBasarab, che vi regnò nei secoli mwaosXIII e mwaowXIV: non vi è alcun legame, come ha sostenuto qualcuno, con il termine mwao0Arabia.cite-ref-61[61] In origine, solo la sezione meridionale veniva indicata in latino come mwapiTerra Bassarabum. Con la presa di potere russa del 1812, la denominazione mwapmBessarabia andò estesa all'intera area compresa tra i fiumi mwapqPrut e mwapuDnestr.

Stemma

Lo stemma della Bessarabia rappresenta un mwapwuro sulla cui testa si trova una mwap0stella a cinque punte, a sinistra una mwap4rosa e a destra una mwap8mezzaluna.cite-ref-62[62] Le rappresentazioni più antiche dello stemma derivano da un documento in cui l'Assemblea Nazionale della Bessarabia (Sfatul Țării) dichiarava l'annessione del territorio alla Romania mwaquper l'eternità il 9 aprile 1918.cite-ref-roma-39-1[39]

L'uro è inoltre il simbolo del mwaqsPrincipato di Moldavia, al quale la Bessarabia appartenne fino alla sua secessione nel 1812.

Cultura

Punti d'interesse

La Bessarabia ospita alcuni monumenti culturali significativi, anche se il paese è stato per secoli una zona di transito per molti popoli e godeva di poche risorse economiche per via dell'agricoltura praticata quasi da tutti su piccola scala.

Importante in chiave architettonica e storica è la fortezza medievale di Maurocastro o Akkerman (espressione turca che sta per mwarqcittà bianca), ora mwaruBilhorod-Dnistrovs'kyj in Ucraina, in epoca rumena mwaryCetatea Albă (che significa mwarccastello bianco), situata alla foce del fiume Dnestr verso il mwargMar Nero.cite-ref-63[63] Diverse roccaforti furono costruite dai mwar0principi di Moldavia nel tentativo di resistere alle invasioni dei tartari sul Dnestr a mwar4Chotyn, mwar8Soroca, mwasaOrhei e Tighina, così come contro i turchi a mwaseKilija, sul Danubio.

Di rilevanza archeologica sono i reperti risalenti alla mwasmcultura Kurgan rinvenuti nella Bessarabia meridionale.cite-ref-64[64] Nei tumuli alti fino a 30 m i cavalieri degli mwasgsciti seppellivano i loro capi insieme ad alcuni cavalli con numerose decorazioni. Delle due sezioni del mwaskvallo di Traiano lunghe 120mwaso km (inferiore e superiore), di epoca romana, sopravvivono ancora mura alte cinque metri in alcuni punti.cite-ref-cap24-8-1[8] Importanti chiese rupestri e monasteri vennero costruite tra il mwas8XII e il mwataXVII secolo e alcune sculture sono visibili lungo le rive dello Dnestr e del mwateRăut. In una roccia alta circa 100 m a Țipova, nel mwatidistretto di Rezina, esistono 19 grotte tra loro collegate tra loro che ospitano un insieme di celle eremitiche, un campanile e una chiesa.cite-ref-ols151-65-0[65] Nel monastero di Saharna, situato sempre nel distretto di Rezina, si rintracciano tracce di scalfittura su una roccia risalenti al mwatcII secolo a.C..cite-ref-ols151-65-1[65] Altre località di interesse risultano le rovine di Orheiul Vechi, ovvero la vecchia Orheiul, situata nel mwat0distretto di Orhei, che risalgono al periodo tartaro (mwat4XIV secolo), sono associata all'mwat8Orda d'Oro e ad oggi godono del riconoscimento di mwauapatrimonio dell'umanità assegnato dall'mwaueUNESCO nel 2017.cite-ref-une-66-0[66] Si crede che questo sia il punto più occidentale in cui si insediarono stabilmente in massa i tartari: la capitale Shehr al-Jadid si trovava in tale area.cite-ref-une-66-1[66]

Musei

Tra i principali centri di cultura della regione figurano il museo regionale della Bessarabia, il museo nazionale di etnografia e storia naturale situato nella capitale moldava e il museo dedicato ai tedeschi bessarabiani e della Dobrugia.cite-ref-67[67]cite-ref-68[68]

Società

Evoluzione demografica

Come imposto dalle autorità, i mwav8gruppi etnici abitavano inizialmente ciascuno in villaggi separati nel mwawaXIX secolo. Tra i coloni tedeschi, all'inizio si rintracciava anche una separazione in insediamenti luterani e cattolici. Nel mwaweXX secolo, l'unità etnica o linguistica al 100% o quanto meno vicina non esisteva più nei piccoli centri, sebbene la maggior parte di essi risultasse ancora abitata da un nucleo prevalente: nelle città più grandi viveva una popolazione mista e multiculturale. La relazione tra i diversi gruppi etnici fu in genere pacifica, anche se i matrimoni incrociati avvenivano di rado a causa delle diverse appartenenze linguistiche e religiose.

| anno | Popolazione totale | Moldavi | Ucraini | Russi | Gagauzi | Bulgari | Ebrei | Tedeschi | Altri |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1897 [ 69 ] | 1,94 milioni | 47,6 % [ nota 1 ] | 19,6 % | 8,1 % | 2,9 % [ nota 2 ] | 5,3 % | 11,8 % | 3,1 % | 1,6 % |
| 1930 [ 70 ] | 2,86 milioni | 56,23 % | 10,97 % | 12,28 % | 3,43 % | 5,7 % | 7,15 % | 2,83 % | 1,39 % |

Ebrei

mwa08Caterina II aveva costretto quasi tutti gli ebrei russi a reinsediarsi nelle province occidentali nel 1791, creando gli mwa1ashtetl. La sua politica fu in sostanza portata avanti dagli zar successivi, rendendo la Bessarabia parte della mwa1emwa1izona di residenza dopo la presa di potere russa del 1812.cite-ref-73[71] Tuttavia, si conferì uno status autonomo fino al 1835, ragion per cui le normali discriminazioni legali russe non divennero lì vigenti (si pensi al divieto di acquistare terreni)cite-ref-74[72]. Un altro gruppo di immigrati semiti era costituito da coloro che provenivano dalla mwa1sGermania e dalla mwa1wPolonia, la maggior parte dei quali si esprimevano in mwa10yiddish: l'afflusso fu tale che presto in Bessarabia si contava circa il 40% di ebrei.cite-ref-pop242-27-1[27] Nei decenni successivi, i vantaggi legali diminuirono in maniera graduale; ad ogni modo, alcune esenzioni permasero fino alla completa abolizione della discriminazione dopo la mwa2iRivoluzione d'ottobre del 1917, a causa della posizione favorevole ai margini dell'Impero russo.

Dopo l'assassinio dello zar riformista mwa2oAlessandro II nel 1881, suo figlio mwa2sAlessandro III reintrodusse le vecchie restrizioni con le mwa2wLeggi di maggio. Esclusa la Bessarabia, dove i russi non erano la maggioranza della popolazione, si verificarono mwa20pogrom in tutto il sud dell'impero, generando un aumento dell'emigrazione degli ebrei.cite-ref-pop242-27-2[27] Solo il 6 aprile 1903 un primo mwa3ipogrom coinvolse anche Kišinev, occasione durante la quale morirono 47 persone, fomentato tra l'altro dal direttore dell'unico giornale locale, il mwa3mBessarabez (Бессарабецъ): l'analisi storiografia indica che vi fu una certa premeditazione.cite-ref-jek-30-1[30]cite-ref-sal351-31-1[31] La reazione alla documentazione di questo incidente nella stampa mondiale fu feroce, anche all'interno della Russia: fu una petizione statunitense allo zar nel luglio 1905, sebbene questa non ebbe alcun effetto sulle sue politiche.cite-ref-rom2324-75-0[73] Per via della grande risonanza che ebbe l'evento, mwa4aHaim Nachman Bialik scrisse diverse liriche, tra cui la famosa mwa4eBe-Ir ha-Haregah ("Nella città del massacro"). Nel 1905 si verificò un altro pogrom con 19 morti.cite-ref-rom2324-75-1[73] Durante la seconda guerra mondiale, sotto l'occupazione tedesco-rumena, si perpetrarono numerosi massacri delle comunità ebraiche; man mano che il conflitto procedeva, i sopravvissuti furono deportati in mwa4ymarce della morte verso il mwa4cGovernatorato della Transnistria occupata dalla Romania per poi venire trucidati in loco.cite-ref-jek-30-2[30]

Bulgari

Singole famiglie bulgare giunsero già alla fine del mwa48XVIII secolo come migranti nella Bessarabia meridionale, nel Budžak, per trovare protezione dagli sconfinamenti del pascià mwa5aOsman Pasvandoglu. Gruppi più numerosi migrarono dopo la conquista russa del 1812, stabilendosi a ovest vicino alla città di Bolgrad e sulle terre abbandonate dai mwa5etartari nel sud. Nel 1819 i 24.000 bulgari che vivevano nel paese ottennero la possibilità di autogovernarsi e beneficarono dello status di coloni. Un'ondata maggiore di rifugiati si stabilì in Bessarabia sulla scia della mwa5iguerra russo-turca (1828-1829), quando intere zone della mwa5mTracia, a ovest e a sud dell'attuale città di mwa5qBurgas, furono spopolate e la popolazione fuggì con le truppe russe per sfuggire agli ottomani che avanzavano.cite-ref-tru-76-0[74]cite-ref-gan3843-77-0[75]

Mentre varie comunità si stanziarono in zone oggi facenti parte dell'Ucraina, in mwa54Dobrugia, situata al confine con i limiti sud-occidentali della Bessarabia, la situazione rimase caotica per via della contesa tra la mwa58Bulgaria e la Romania, poiché quest'ultima voleva l'accesso al mar Nero e in quanto vi abitavano sia bulgari che rumeni. I mwa6abulgari bessarabi furono interessati da tale conflitto, ma anche dal mwa6eMovimento per l'indipendenza e dalla mwa6irivolta d'aprile del 1876 avvenuta in funzione anti-ottomana. Durante l'insurrezione, mwa6mHristo Botev, un bulgaro che viveva in Bessarabia, prese possesso di un'imbarcazione sul Danubio e intervenne nei combattimenti contro gli ottomani con altri 200 bulgari in esilio. Al contempo, nell'aprile 1877, lo zar Alessandro II dichiarò guerra all'impero ottomano allo scopo di "liberare i bulgari e gli altri popoli balcanici", evento che alla fine portò all'indipendenza della Romania.cite-ref-tru-76-1[74]cite-ref-gan3843-77-1[75]

Tedeschi

Gli emigranti tedeschi, definiti nel paese dallo zar nel 1813 come colonizzatori, vissero in Bessarabia tra il 1814 e il 1940 dedicandosi perlopiù all'agricoltura. In 125 anni di insediamento, avevano ampliato il numero originale di 24 colonie madri a più di 150 insediamenti teutonici bessarabi. Il numero di circa 9.000 immigrati decuplicò e andò anche oltre, raggiungendo nel giro di poco più di un secolo le 93.000 persone.cite-ref-sch307317-26-3[26] I privilegi inizialmente concessi, compreso l'autogoverno attraverso il mwa7gComitato del Benessere con sede a mwa7kOdessa, andarono ritirati intorno al 1870, con l'abolizione dello status di colono. In gran parte a causa dell'introduzione del servizio militare, molti emigrarono nell'America del Nord e del Sud (soprattutto nel mwa7oNord e mwa7sSud Dakota, in mwa7wCanada, in mwa70Argentina e in mwa74Brasile).cite-ref-sch307317-26-4[26] Quando nel giugno 1940, come risultato del mwa8mpatto Molotov-Ribbentrop la Bessarabia finì occupata dall'Unione Sovietica, si verificò un reinsediamento di quasi tutti i mwa8qmwa8uVolksdeutschen che vivevano lì in direzione della mwa8yGermania nazista. Nel settembre 1940, un accordo speciale di reinsediamento fu concluso con l'Unione Sovietica proprio in riferimento a tale gruppo etnico.cite-ref-kloe-54-1[54] L'organizzatore di questa campagna sotto lo slogan mwa8sHeim ins Reich (ovvero "tornare nel Reich") era la mwa8wDirezione generale del benessere dei tedeschi etnici. Dopo aver soggiornato nei campi per un massimo di due anni, i reinsediati ricevettero delle fattorie nella mwa80Polonia occupata dal 1941-1942, rimpiazzando i proprietari polacchi espulsi dai militari tedeschi.cite-ref-sch307317-26-5[26] Quando l'mwa9iArmata Rossa arrivò nel 1944, i tedeschi di Bessarabia fuggirono verso ovest: tra coloro che scapparono vi erano i genitori del futuro mwa9mpresidente federale della Germania mwa9qHorst Köhler.cite-ref-sch307317-26-6[26]

Gagauzi

Oggi, circa 175.000 mwa9sgagauzi di fede ortodossa vivono nel sud della Moldavia sul suolo dell'ex Bessarabia nella repubblica autonoma di mwa9wGagauzia con capoluogo mwa90Comrat.cite-ref-78[76] I loro antenati erano probabilmente i mwa-icumani, il ramo occidentale dei mwa-mkipčaki che vivevano nel settore orientale della mwa-qpenisola balcanica.cite-ref-pal-79-0[77]cite-ref-orl-80-0[78] Nel XIII secolo, si convertirono temporaneamente al cattolicesimo e, poco dopo, i cumani a nord del Danubio si fusero con i rumeni: tra il 1812 e il 1845, i nomadi gagauzi migrarono dalla mwa-0Dobrugia e dall'attuale Bulgaria orientale verso il Budžak, in località come Avdarma, Comrat, mwa-4Congaz, mwa-8Tomai e mwa-aCișmichioi, e in parte più a est in direzione della Crimea. Nel 1906, i gagauzi diedero vita una propria entità statale, la Repubblica di Comrat, durata però solo sei giorni (6-12 gennaio).cite-ref-pal-79-1[77]cite-ref-orl-80-1[78]

Città e aree urbane

Esclusa la capitale bessarabica mwbaaChișinău, non si riscontravano in passato insediamenti significativi, essendo la popolazione perlopiù dedita all'agricoltura. Sulla scia dei secoli trascorsi sotto gli ottomani, il sistema del mwbaebazar fece però la sua comparsa in zona, favorendo la realizzazione di mercati cittadini. In molte località si erano costituite aree di mercato su larga scala e alcuni toponimi nel sud lasciano trapelare chiaramente l'influenza dei turchi e dei mwbaitatari: si pensi ad Akkerman (mwbamturco per mwbaqfortezza bianca), Bender (mwbaula porta, oggi Tighina), Tatarbunar, Ismail, Tuzla, Kubey, Manuk-Bey.cite-ref-pop5253-81-0[79]

Una volta passato in mano ai russi, Kišinev, come era chiamata a mwbasMosca, non godeva di una buona reputazione nei primi decenni dopo la sua conquista, venendo considerata un campo di trasferimento punitivo per detenuti e ribelli.cite-ref-82[80] Un giovane mwbbaAleksandr Puškin, inviato a Kišinev come traduttore dal 1820 al 1823, scrisse della città:cite-ref-83[81]

«Oh Kišinev, oh città oscura! […] Maledetta Kišinev, la lingua non si stanca mai di insultarti!

»

A partire dal 1834, un poderoso piano di sviluppo urbano cercò di conferire a Kišinev una struttura architettonica secondo i canoni imperiali con strade ampie e lunghe: malgrado questo, la popolazione preferiva ancora risiedere nelle campagne.cite-ref-pop100-85-0[82] Gli agglomerati più estesi avevano solo un carattere semi-urbano come mwbb8comuni di mercato. I villaggi dei coloni, ad esempio Wessela Dolyna, sorsero come centri localizzati a ridosso delle strade e, per questo, si comprende come la loro estensione superava alcuni chilometri.cite-ref-pop100-85-1[82]

I centri più popolosi nel 1937 erano:cite-ref-liv327351-86-0[83]

• mwbcwChișinău; 117.000, oggi capitale della Moldavia;
• Cetatea Albă (in epoca veneziana mwbc4Maurocastro): 55.000, oggi mwbc8Bilhorod-Dnistrovs'kyj in Ucraina
• mwbdeTighina (mwbdiBender): 50.000, oggi in Moldavia ma di fatto amministrata dalla mwbdmTransnistria;
• mwbduIsmail: 45.000, oggi in Ucraina;
• mwbdcBălți (in russo mwbdgBeltsy): 40.000, oggi in Moldavia;
• mwbdoChotyn (mwbdsHotin): 35.000, oggi in Ucraina
• mwbd0Soroca: 35.000, oggi in Moldavia.

Altri insediamenti degni di nota risultavano mwbd8Orhei, mwbeaChilia, mwbeeComrat, Tusly, mwbeiCahul, mwbemLeova, mwbeqBolgrad e mwbeuVâlcov, i quali erano attivi soprattutto come città mercato con un massimo di 15.000 abitanti.cite-ref-liv327351-86-1[83]

Economia

Agricoltura

La ricchezza della Bessarabia era determinata dalla mwbfeterra nera, ricca di humus e fertile, con un mwbfičernozëm fino a 1,5 m, che permetteva una coltivazione ad alto rendimento di vino, grano, miglio, mais e frutta. Trattandosi di un paese perlopiù dedito all'agricoltura, la Bessarabia esportava soprattutto vino, frutta (meloni e zucche), verdura, tabacco, grano e lana, che proveniva dal diffuso allevamento di pecore, soprattutto della mwbfmKarakul a lana fine (la pelle di agnello è conosciuta come "bessarabica").cite-ref-87[84] Anche oggi, i prodotti agricoli sono di grande importanza: si pensi, a titolo di esempio, che per la Moldavia nel 2000 questi rappresentavano circa il 40% del mwbfgprodotto interno lordo e due terzi di tutte le esportazioni.

I prodotti di esportazione venivano trasportati dai contadini al porto del mar Nero di mwbfoOdessa (Ucraina). Tuttavia, dopo l'annessione alla Romania (1918), le vendite attraverso l'allora sovietica Odessa furono perse e anche le vendite all'Unione Sovietica soffrirono molto. Una piccola compensazione per questo fu la vendita di colture oleaginose e di soia a prezzi fissi all'mwbfsImpero tedesco negli anni '30. In termini di bestiame, il bestiame era più comune dei cavalli. I contadini moldavi usavano i buoi come animali da tiro per coltivare i loro campi, i contadini tedeschi di Bessarabia usavano solo i cavalli.cite-ref-eou-3-5[3]

Come risultato della povertà delle fonti di energia, la produzione commerciale e industriale esisteva solo per le necessità locali, principalmente per le attrezzature agricole. Tra le risorse minerarie presenti in zona si ritrovavano soprattutto nitrati e marmo; inoltre, si procedeva in passato all'estrazione di sale marino nelle lagune simili a mwbgeliman del mar Nero.cite-ref-tre-2-2[2]

Trasporti

Dal mwbggXIII secolo al mwbgkXIV secolo, la mwbgoRepubblica di Genova e la mwbgsRepubblica di Venezia si contesero la supremazia nel commercio del mar Nero.cite-ref-88[85] Uno degli obiettivi principali riguardava l'importazione di prodotti alimentari da lì all'Italia settentrionale, ma la rotta attraverso le acque marine appariva precipua anche perché rappresentava la sezione occidentale della mwbhaVia della seta: solo la conquista della mwbheCrimea da parte dell'Impero ottomano nel 1475 pose definitivamente fine alla mwbhicontesa. Posti di commercio furono stabiliti sulla coste delle odierne mwbhmRomania e Ucraina, come la fortezza di mwbhqBilhorod-Dnistrovs'kyj, battezzata mwbhuMaurocastro, e sui fiumi.cite-ref-89[86] Così, i genovesi mantennero un posto commerciale non fortificato nel profondo entroterra di mwbhoTighina. (o Benderi) sul mwbhsDnestr. Anche nei secoli successivi, quando Tighina appartenne al mwbhwPrincipato di Moldavia, la città preservò il suo ruolo commerciale del mar Nero.

La rete stradale del paese è rimasta sempre sottosviluppata e ciò ostacolò lo sviluppo economico. Nel 1930 si contavano 800mwbh4 km di strade asfaltate e 7.000 in terra battuta, percorribili solo con tempo asciutto.cite-ref-90[87]cite-ref-91[88] Il primo collegamento ferroviario collegò la capitale regionale mwbicKišinev con l'Impero russo nel 1871;cite-ref-92[89] quando la Bessarabia passò dalla Russia alla Romania nel 1918, la rete ferroviaria totale, lunga 1.300mwbiw km, fu cambiata dallo mwbi0scartamento largo russo allo mwbi4scartamento standard dell'Europa centrale. Questo passo fu invertito con l'incorporazione nell'mwbi8Unione Sovietica. Il traffico marittimo era in gran parte fermo, anche se il paese era circondato dalle acque del Prut, del Dnestr e del mwbjaDanubio, oltre ad avere una parte del Mar Nero. Il Prut, navigabile di 200mwbje km, era percorso da una media di 26 chiatte nel 1920. La navigazione sul Dnestr, lungo i suoi circa 700mwbji km, fu paralizzata dopo il 1918 a causa della situazione delicata del confine tra la Romania e l'Unione Sovietica.cite-ref-93[90]

Note

cite-note-701. I risultati del censimento del 1897 sono stati contestati da vari studiosi, poiché si ritiene infatti che la percentuale di moldavi o rumeni fosse più alta. Pare certo che i rumeni fossero più del 50% almeno fino alla metà del mwbj0XIX secolo: mwbj4mwbj8Cusco,mwbka p. 54, mwbkeMoon p. 150, mwbkiRusnac, mwbkmKatz, p. 24.
cite-note-712. Poiché i gagauzi avevano la sola possibilità di indicare il turco come lingua madre nel censimento del 1897, la percentuale del 2,9% (poco meno di 56.000 persone) non va intesa come assolutamente certa: è probabile infatti che un indeterminato numero di gagauzi avesse indicato il mwbkcbulgaro come lingua madre, rendendo dunque il dato di dubbia validità: mwbkgmwbkkCusco,mwbko p. 54, mwbksMoon p. 150.
cite-note-843. Una così netta presa di posizione da parte di Puškin suscitò le forti critiche del moldavo mwbk8Vasile Alecsandri, il quale scrisse come replica: mwbleSei più nero degli zingari, tu che hai mendicato da noi per anni, tu che sei stato accolto e che non ci hai detto neanche "grazie". Con doni di pane e di sale, col vino della nostra cantina ti abbiamo ospitato. E tu all'alba ridendo, ci hai cacato sui fiori. […] Lo vedi allora? renditene conto: non sei stato un cavallo arabo ma un PORCO! (mwbl0Donatiello).

mwbl8Bibliografiche

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Collegamenti esterni

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